Maggio 24, 2017

Una slot machine ispirata alla storia, ecco quale

Le slot machine non sono videogiochi, infatti non hanno un percorso con un personaggio da muovere attraverso controller, nemici da combattere che si muovo sullo schermo e da affrontare.

Tuttavia i produttori, nella dimensione online come succede su zetcasino, costruiscono slot machine ambientate, con personaggi che ne fanno da sfondo, simboli wild, scatter, jolly e comunque vincenti disegnati a forma di personaggio o oggetti classici di un racconto.

Slot machine ambientate

Le slot machine non hanno livelli come succede nei videogiochi, tuttavia, non lasciano il giocatore povero di sorprese e anzi, esiste un particolare tipo di slot machine chiamata multilivello che offre delle sorprese giocando, più si gioca e più o si attivano giochi e sorprese oppure offrono dei cambiamenti.

Se nei bar degli anni Ottanta e Novanta si era abituati alle slot machine statiche, con anche le prime forme di gioco online molto semplici e basilari, negli anni 2000 ci si deve abituare a slot con animazioni e musica molto potenti e interattive, insomma, non si muovono solo i rulli ma si animano anche i personaggi attorno, i simboli, si attiva la musica. In tutto quello che abbiamo scritto, dovete ricordare che le slot machine sono un gioco d’azzardo anche quando si gioca nella modalità demo o free play con coin virtuali creati per simulare il gioco nei casinò.

Purtroppo, il comportamento dei casinò online così come dei produttori è di due tipi, quelli che chiedono sempre e comunque l’età al visitatore, quelli che lasciano libero ingresso ai giochi da casinò elettronici nella modalità demo. In Italia, così come nell’Unione Europea e in tutti gli stati con il gioco regolamentato, la frequentazione dei casinò online è vietata ai minori, dato che però il web è un ambiente digitale vasto si consiglia ai genitori di vigilare sempre sui siti frequentati dai propri figli.

Crusader di ELK, dal produttore al gioco

ELKAB, conosciuto anche semplicemente ELK Studios, è un produttore di giochi da casinò online autorizzato e regolamentato in Gran Bretagna dalla Gambling Commisson. Ha ottenuto anche delle licenze per i giochi d’azzardo dalla Malta Gaming Authoriy.

Tra i tanti giochi ha creato Crusader che significa Crociato basato sulla storia vera dell’Assedio di San Giovanni d’Acri. Nella homepage del gioco, nel sito ufficiale del produttore, è possibile visualizzare un breve video di presentazione pubblicato su Youtube, invece nei casino online come Zet si gioca direttamente.

Anno 1291

Nell’anno 1291, l’ultima roccaforte dei crociati nella città di Acri è sotto il fuoco dei potenti mamelucchi. Re Edoardo I ha ordinato a tutti i Crociati di convocare per un’ultima resistenza. Vinceranno o incontreranno i loro precursori in cielo?

Quanto scritto è la presentazione di Crusader, come abbiamo detto, il gioco prende spunto dal periodo delle Crociate, in particolare dalla battaglia di San Giovanni D’Acri avvenuta tra il 5 aprile e il 18 maggio 1291.

Caratteristiche del gioco

Crusader è una slot machine composta da 5 rulli, 4 file e organizzata a 26 linee di pagamento. Le righe possono espandersi nel gioco bonus fino ad un totale di 12 righe e fino a 98 linee di pagamento.

Il crusader è il protagonista principale del gioco, più muovete i rulli e più lui sbloccherà jolly, giochi bonus e possibilità di vincere. Insomma, una slot machine più che animata.

Maggio 19, 2017

Milan: tutti gli interisti (come Pioli) che hanno allenato i rossoneri

Parecchi allenatori rossoneri hanno un passato nerazzurro

Una frase, quella di Pioli, che ha segnato l’esordio della sua avventura al Milan: la sua famiglia è tutta interista, poi la sua professione lo ha portato altrove. Pioli, ovviamente, racconta questo aneddoto ai tempi dove guidava l’Inter, tenendo poi a precisare che non conta il passato di un ragazzino, ma il presente di un professionista. Anche perché, l’esperienza alla guida della sua squadra del cuore, gli ha riservato molte meno soddisfazioni rispetto al timone dei rossoneri. La storia racconta che al Milan, con i nerazzurri di fede al comando, è spesso andata bene.

Ancelotti, ex tifoso nerazzurro

Anche Ancelotti come Pioli, il quale, prima di diventare una colonna rossonera, a Rivera preferiva Sandro Mazzola. L’ha confessato lui stesso a Panorama, andando a ricordare la sua prima partita allo stadio, giocata proprio dai nerazzurri a Mantova; è stato tifoso nerazzurro fino a 13-14 anni e il suo idolo era Mazzola

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Arrigo Sacchi non è di certo pentito di aver allenato il Milan

A proposito di pentiti, non si pente di certo di essere stato allenatore del Milan Arrigo Sacchi. Ha raccontato, però, che anche lui tifava Inter e che una volta l’ex presidente Moratti gli regalò un cimelio della squadra: lo ringraziò e gli disse che lui ha allenato il Milan, tuttavia non era di certo pentito. I pentiti sono i peggiori. Anche per questo caso, però, non è che ci sia molto di cui essere arrabbiati per i tifosi rossoneri.

Brocchi e la sciarpa dei nerazzurri

Di certo non sarà stata indimenticabile la sua esperienza con i rossoneri, ma tra i tifosi nerazzurri al Milan c’è anche Brocchi. Non solo si reca alla panchina come allenatore, ma fa anche le giovanili del Milan e torna come giocatore vincendo una Champions. Eppure, con i compagni della Primavera, tra cui anche Coco, appunto del Milan, Brocchi quando vede i derby nasconde la sciarpa. Salvo poi mostrarla ai gol dei nerazzurri. 

Alberto Zaccheroni: come Pioli, ha ottenuto lo scudetto con i rossoneri

Anche Alberto Zaccheroni non ha mai nascosto la propria fede per i nerazzurri; il tecnico, ha avuto modo di allenare l’Inter senza però ottenere grandi successi a tal proposito, comunque ottenendo una qualificazione riguardo la Champions. C’è da dire che l’allenatore è decisamente meglio alla guida del Milan, dove, come Pioli, da underdog ha ottenuto lo scudetto del 1988/1999, con una straordinaria rimonta sulla Lazio. Lui stesso ha affermato che sa bene come fece quella volta con il Milan; loro dovevano giocare contro un Perugia che, a differenza dell’attuale Sassuolo, rischiava ancora qualcosa; lui non fece nulla di diverso dal suo solito. Tanto i giocatori già sapevano l’importanza della partita; occorre mantenere la concentrazione. Stai progettando un viaggio presso qualche località dell’Italia? Ecco perché dovresti recarti nel Salento.

Gennaio 18, 2017

Roma: pure Damiano dei Maneskin è arrabbiato con l’arbitro

Il frontman del famoso gruppo, tifosissimo giallorosso, si è esposto su Twitter contro Chiffi

Tra i tanti tifosi della Roma che ieri non hanno gradito l’arbitraggio di Chiffi a San Siro spicca anche un personaggio molto noto: Damiano David, frontman e leader dei Maneskin. Romano, romanista, 23 anni appena compiuti, Damiano si reca spesso all’Olimpico e non ha mai fatto mistero della sua passione. Ma non si era mai esposto così tanto, almeno su Twitter. Ed invece, ieri sera, quando la partita si stava ancora svolgendo, subito dopo il rigore concesso e trasformato da Giroud, ha scritto: “Milan-Roma Chiffi, dopo questa diretto in promozione. Evidentemente, per lui come per tanti altri tifosi della Roma, il tocco di Abraham con il braccio in area non c’era.

Il commento di Damiano riguardo l’arbitro

Il tweet del frontman ha generato generato decine di interazioni, tra cui oltre 5.300 like. Anche se, non avendo il profilo con la spunta blu, in molti si sono domandati se si trattasse o meno di un fake. Lo staff della comunicazione dei Maneskin, ha confermato poi la veridicità del profilo. E quindi sì, anche Damiano, ieri sera, era davanti alla televisione ed era anche lui arrabbiatissimo con l’arbitro.

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Anche il tecnico Mourinho si è espresso a riguardo

AS Roma: tutti contro l’arbitro Chiffi. Da Mourinho a Damiano dei Maneskin. Tante le polemiche sui social. Mourinho si è sfogato nel post gara, non contento della direzione di gara di Chiffi e del Var Aureliano. I tifosi, tramite i post sui social, hanno dimostrato di essere d’accordo con il tecnico portoghese. Chiffi senza personalità: così l ha descritto Mou, nel post Milan-Roma, riferendosi al direttore di gara e al Var. L’operato dei due è stato pessimo: dal rigore assegnato al Milan, per il fallo di mano di Abraham, anche se il tocco di mano dell’inglese c’è comunque stato. Ma quello che ha fatto più arrabbiare Mou è stato l’ultimo rigore, sbagliato poi da Ibra, assegnato ai rossoneri. Leo lanciato in area, va giù in un contatto con Mancini, Chiffi assegna la massima punizione ed espelle il difensore romanista. Così, tutta la Roma protesta. Mou si è chiesto quale sia la differenza, dato che lo stesso contatto è simile a quelli chiesti da Ibanez e Zaniolo. Ora di certo la Roma dovrà fare a meno di Mancini, dopo aver già perso Karsdorp, anche lui espulso, in questo caso senza alcun appello e polemiche, per la sfida di domenica 9 gennaio all’Olimpico, contro la Juventus.

Alcune frasi social dei tifosi giallorossi

Anche i tifosi giallorossi si sono infuriati sui social contro l’arbitraggio. Tra le tante frasi: “partita falsata dal Var”, “qui rigore e qui no, è disarmante così”. Anche fra i tifosi che criticano l’atteggiamento della Roma: “surclassata dal Milan con tante assenze”, “gli arbitri sbagliano sempre a nostro favore”. Dunque, i tifosi della Roma, per stare in tema con i Maneskin, non stanno di certo zitti e buoni. Il cantante del gruppo rock, romano e romanista, è stato tra i primi a scatenarsi. E sta volta sui social anche lui contro l’arbitro. A proposito di social e mezzi per comunicare: vuoi sapere cosa potrebbe offrirti un iphone ricondizionato? Leggi qui.